venerdì, 03 febbraio 2006
a causa del nuuovo sistema basic di splinder che non tiene in considerazione chi non capisce e non può a causa di diffetti fisici alla vista ( congiunytiviytti e fortissima miopia ) all'html e affini sono costretto a rinunciare anche qui al sistema dei collegamenti ipertestuali e alle foto che avevano caratterizzato il mio blofg
postato da: compagnidiviaggio alle ore 13:14 | Permalink | commenti
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venerdì, 13 gennaio 2006
Dopo  aver letto  un articolo  sul quotidiano  repubblica    ( quella online è  a  pagamento sic  )   sui limiti  al libero arbitrio ( qui  una  definixzione enciclopedica  e  qui una  filosofica  per chi  assueffato  ai reality e  alle menate   della  tv   lo  avesse   dimenticato oppure  è a  digiuno ---  o volesse ripassarsela ----   di filosofia  e  antropologia  )  e l'ultimo martin mystere  gigante mi è  venuta  in mente  questa  considerazione  ( in parte presa della  bellissima  storia  )  ,. Sia  che  l'umanità  ( e quindi   noi tutti  credenti o non credenti  )   sia  stata creata  o da un popolo  di dei provente dallo spazio  (  come  affermano alcune culture prima  di cristo  e attualmente  le sette  ) o da un Dio  ( vagamente interpretato   dalle  diverse  confessioni\  religioni )   quello che  conta   e che da tempo  ( nonostante  l'opposizione  dei poteri politici   e religiosi  )   ci  siamo evoluti   da esserci impigriti e  accettare passivamente   al 90 %  tutto  quello  che la  società  dei consumi ci propone  .  Ma io preferisco  credere che siamo  totalmente capaci   ( se lo vogliamo  si tratta solo  di tirarlo  fiuori  e ad allenarci ad usarlo )  di camminare  da soli  con le  nostre gambe    e di costruire il nostro destino  ., E se realmente   c'è qualcuno che da  la sù  ci osserva  mi auguro che   che   si ci consigli  \ indichi  la  eventuale strada-via da percorrere   ma che ci lasci  liberi di  percorrerla  o meno  e  d'andare avanti  da  soli ( ed  eventualemnte  )    sbagliare   commmettere i nostri errori    senza  crociate   ed  interferenze  ....   e  condannarci  o  assolverci   nell'aldilà  dopo  la  nostra  morte fisica  . 
postato da: compagnidiviaggio alle ore 14:48 | Permalink | commenti (1)
categoria:qualcosa di personale, spunti di riflessione, dio È laico come me
giovedì, 05 gennaio 2006
scansioni di tempo..
balugina il pianto
come arco di seta..

parole sull'anima..

e la notte che mi sventola
mi racchiude in lacrime..

lacrime di notte
sul davanzale del cuore..


 


Odilia Liuzzi
 
 
postato da: odilia alle ore 21:57 | Permalink | commenti (1)
categoria:le mie poesie
domenica, 04 dicembre 2005
Per Te
Brillano, nella luce spettrale
di primo mattino lame argentate
grondanti dal valente sangue del malefico nemico.
Il re è caduto, e tu mia regina
dagli occhi di ghiaccio
con lo spirito e la destrezza di Atena
hai sferrato un glorioso assalto finale.
Sui prati gelati dal freddo e dalla morte
giacciono avvinghiati corpi straziati
di nobili eroi e valorosi nemici.
Dai bastioni sventola il turchese
dei tuoi vessilli, mentre turbinanti
fiocchi di neve silenziosamente ammantano
di luce abbagliante come la tua effige.
un bacio
postato da: BiancoeNero alle ore 23:48 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 14 novembre 2005

Piccola Stella senza cielo

Cosa ci fai in mezzo a tutta questa gente sei tu che vuoi
O in fin dei conti non ti frega niente tanti ti cercano
Spiazzati da una luce senza futuro.
Altri si allungano vorrebbero tenerti nel loro buio
Ti brucerai piccola stella senza cielo.
Ti mostrerai ci incanteremo mentre scoppi in volo
Ti scioglierai dietro a una scia un soffio, un velo
Ti staccherai perché ti tiene su soltanto un filo, sai
Tieniti su le altre stelle son disposte
Solo che tu a volte credi non ti basti
Forse capitera' che ti si chiuderanno gli occhi ancora
O soltanto sara' una parentesi di una mezz'ora
Ti brucerai piccola stella senza cielo.
Ti mostrerai ci incanteremo mentre scoppi in volo
Ti scioglierai dietro a una scia un soffio, un velo
Ti staccherai perché ti tiene su soltanto un filo, sai...
(Ligabue)

In questo periodo mi sento così, senza futuro, appesa ad un filo, indifferente a molte, troppe cose che mi circondano. Vorrei riuscire ad essere stabile e, forse più di tutto, necessito di un nuovo slancio vitale.
Questa canzone mi riporta indietro nel tempo, quando al liceo, durante una gita, in treno ascoltavo la cassetta con il primo album di Ligabue, in piedi in corridoio fissando fuori dal finestrino il mondo che scivolava via.

postato da: AntaresStardust alle ore 13:39 | Permalink | commenti (7)
categoria:canzoni, qualcosa di personale
martedì, 08 novembre 2005

ho  chiuso definitivamente  , perchè non è semplice chiudere  con certe cose che sono  radicate in  te  ormai diventandone   elementi essenziali   almeno  spero  , e di fare  errori nuovi  e non ssempre gli stessi che mi portano  a litigare  con i miei cdv  (  una dele quali   non  scrive più sul mio blog  )

opera del pittore e scultore  giuseppe gatto www.giuseppegatto.org 

"San Francisco (Be Sure To Wear Some   Flowers In Your Hair)" di SCOTT MCKENZIE  

If you're going to San Francisco
Be sure to wear some flowers in your hair
If you're going to San Francisco
You're gonna meet some gentle people there
For those who come to San Francisco
Summertime will be a love-in there
In the streets of San Francisco
Gentle people with flowers in their hair
All across the nation such a strange vibration
People in motion
There's a whole generation with a new explanation
People in motion people in motion
For those who come to San Francisco
Be sure to wear some flowers in your hair
If you come to San Francisco
Summertime will be a love-in there
If you come to San Francisco
Summertime will be a love-in there

e  mi sto  avviando  un  nuovo viaggio

Sweet Home Alabama    versione Lynyrd Skynyrd
 

Big wheels keep on turning
Carry me home to see my kin
Singing songs about the Southland
I miss Alabamy once again
And I think its a sin, yes
Well I heard mister Young sing about her
Well, I heard ole Neil put her down
Well, I hope Neil Young will remember
A Southern man don't need him around anyhow
Sweet home Alabama
Where the skies are so blue
Sweet Home Alabama
Lord, I'm coming home to you
In Birmingham they love the governor
Now we all did what we could do
Now Watergate does not bother me
Does your conscience bother you?
Tell the truth
Sweet home Alabama
Where the skies are so blue
Sweet Home Alabama
Lord, I'm coming home to you
Here I come Alabama
Now Muscle Shoals has got the Swampers
And they've been known to pick a song or two
Lord they get me off so much
They pick me up when I'm feeling blue
Now how about you?
Sweet home Alabama
Where the skies are so blue
Sweet Home Alabama
Lord, I'm coming home to you
Sweet home Alabama
Oh sweet home baby
Where the skies are so blue
And the governor's true
Sweet Home Alabama
Lordy
Lord, I'm coming home to you
Yea, yea Montgomery's got the answer

postato da: compagnidiviaggio alle ore 18:03 | Permalink | commenti
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martedì, 08 novembre 2005

sovente i miei  genitori  avolte  scherzando  a  volte   sul  serio  , perchè a  torto ( la maggior  parte delle  volte  )  e  a ragione  (  certe volte  )  non  dò retta  e preferisco  -- forse perchè  fin da piccolo ho avuto un carattere refrattario \  ribelle -- fare di testa  mia  testa mia   e  farmi  anche se  sbagliate  delle esperienze mie   e ragionare  con la mia testa  ,  mi  chiamano  pezzo d'asino .  A  volte  usano anche  dele espressioni  tipo  : sei una testa  d'asino , sei più testardo di un mulo (  ibrido dell'asino e   della  giumenta  ) , è come lavare la  testa  all'asino , ecc .Ora queste espressioni non tengono   conto del contributo  che questo animale   ha dato all'uomo  e che  ancora  da in quei paesi  che   vengono chiamati  con un termine ormai  desueto e  poco  incisivo  e troppo  buonista   del trezo modo ( io  invece preferisco chiamarli sud  del mondo )  . Gli asini hanno servito la razza umana  , e un tempo erano  simbolo di umiltà e pace  , ed  inoltre essi sono   forti , facili a nutrirsi   e  non serbano rancore   e sanno  come   dice uno studio    sulla  famosa  canzone  in monti di mola di Fabrizio de  Andrè (  qui il testo con la traduzione  in puro dialetto  gallurese  ,  non quello  ormai  italianizzato   ) . Ecco perchè  non mi arrabbio più  di tanto   quando i miei   mi dicono quelli  frasi  e  gli cito ad  esempio   Abramo possedeva  asini che cavalcava  e  Giacobbe   rifiutando   cavalli  e cavalcando  un asino per il suo ingresso in gerusalemme  , o  l'assistente sancho panza  di   Donchisciotte vedere la  canzone di guccini " intitolata appunto "donchisciotte "  qui il testo ) .  E  voi  come reagite  quando v'appellano cosi  ? Spero di aver lanciato un microscopico sassolino. E mi auguro che possiamo continuare questo confronto, anche a più voci

postato da: compagnidiviaggio alle ore 16:22 | Permalink | commenti
categoria:qualcosa di personale, spunti di riflessione
sabato, 05 novembre 2005


Ora che mi sento bene...eh...spengo la luce...
spero di riuscire a dimostrare...che...così va bene
ora che ci penso mi perdo in quell’attimo dove dicevo che tutto era fantastico...
mi sembra.. ieri...
e ora che è successo fa lo stesso...se non ti cerco non vuol dire che mi hai perso...
già sto sognando...ma adesso...

buona notte a te buona notte a me buona notte a chi ancora non ho incontrato...
buona notte pure a lei...lei te dove sei...anche oggi che ti ho cercata...
buona notte a te buona notte a me buona notte a chi ancora non ho incontrato...
buona notte pure a lei...anche oggi che ti vorrei...

...semplicemente semplicemente semplicemente semplicemente... ( nananana! )

la voglia di non ragionare ma vivere sempre disposto a rischiare e ridere...
riderne..la gioia di quest’attimo senza pensarci troppo solo gustandolo...
le stesse storie e quei percorsi che non cambiano...
quelle canzoni e le passioni che rimangono...
semplicemente non scordare... ( nananana! )
come i libri della scuola fra le dite...
la colazione ogni mattina da una vita...semplice..
come incontrarsi perdersi poi ritrovarsi amarsi lasciarsi...
poteva andare meglio può darsi...dormire senza voglia di alzarmi...
e faccio quello che mi pare... ( nananana! )
se ci penso ora...e se ci penso adesso...
non so ancora che cosa ne sarà...
perchè mi manca il fiato...
perchè ti cerco ancora...non so dove che cosa ci sarà!...ah...

...semplicemente semplicemente semplicemente .... ( nananana! )

buona notte a te buona notte a me buona notte a chi ancora non ho incontrato...
buona notte pure a lei...lei te dove sei...anche oggi che ti ho cercata...
buona notte a te buona notte a me buona notte a chi ancora non ho incontrato...
buona notte pure a lei...anche oggi che ti vorrei...

...semplicemente semplicemente semplicemente semplicemente ... ( nananana! )

(Zero Assoluto- Semplicemente)
postato da: shally alle ore 23:22 | Permalink | commenti (1)
categoria:canzoni
sabato, 05 novembre 2005


I sit and wait
Does an angel contemplate my fate
And do they know
The places where we go
When we're grey and old
'cos I have been told
That salvation lets their wings unfold
So when I'm lying in my bed
Thoughts running through my head
And I feel that love is dead
I'm loving angels instead
And through it all she offers me protection
A lot of love and affection
Whether I'm right or wrong
And down the waterfall
Wherever it may take me
I know that life won't break me
When I come to call she won't forsake me
I'm loving angels instead
When I'm feeling weak
And my pain walks down a one way street
I look above
And I know I'll always be blessed with love
And as the feeling grows
She breathes flesh to my bones
And when love is dead
I'm loving angels instead


Io mi siedo e aspetto
che un angelo guardi il mio destino
loro conoscono
i posti dove andremo
quando saremo vecchi e coi capelli grigi
perché mi hanno detto
che la salvezza fa aprire le loro ali
così quando io sono disteso nel mio letto
i pensieri scorrono nella mia testa;
io sento che l’amore è morto,
ed invece mi sto innamorando di un angelo.

E attraverso tutto ciò,
lei mi offre protezione,
tanto amore e affetto
che io stia bene o male,
e sotto la cascata
in qualunque luogo sia lei mi prenderà
io so che questa vita non mi spezzerà
Quando inizierò a gridare,
lei non mi abbandonerà
invece io mi sto innamorando di un angelo.

Quando mi sento debole
il mio dolore viaggia
per una sola strada
io guardo al cielo
so che sarò sempre fortunato con l’amore
E come il sentimento cresce
lei respira freschezza attraverso le mie ossa
Ed invece, quando l’amore muore
invece io mi innamoro di un angelo

E attraverso tutto ciò,
lei mi offre protezione,
tanto amore e affetto
che io stia bene o male,
e sotto la cascata
in qualunque luogo sia lei mi prenderà
io so che questa vita non mi spezzerà
Quando inizierò a gridare,
lei non mi abbandonerà
invece io mi sto innamorando di un angelo.

E attraverso tutto ciò,
lei mi offre protezione,
tanto amore e affetto
che io stia bene o male,
e sotto la cascata
in qualunque luogo sia lei mi prenderà
io so che questa vita non mi spezzerà
Quando inizierò a gridare,
lei non mi abbandonerà
invece io mi sto innamorando di un angelo.
(Angels- Robbie Willias_Life Trhu a Lens)


postato da: shally alle ore 23:10 | Permalink | commenti (1)
categoria:angeli
venerdì, 04 novembre 2005

oltre la mia telefonata d'ieri sera   rispondo  ,  vista la mia incapacità  di scrivere  poesie e dio  non riuscire a competere con te , alla  tua  domanda  del post precedente   dedicandoti  questa canzone   di Patti  Smith  \ bruce springsteen

 

 



Because The Night

take me now baby here as I am
pull me close, try and understand
desire is hunger is the fire I breathe
love is a banquet on which we feed

come on now try and understand
the way I feel when I'm in your hands
take my hand come undercover
they can't hurt you now,
can't hurt you now, can't hurt you now
because the night belongs to lovers
because the night belongs to lust
because the night belongs to lovers
because the night belongs to us

have I doubt when I'm alone
love is a ring, the telephone
love is an angel disguised as lust
here in our bed until the morning comes
come on now try and understand
the way I feel under your command
take my hand as the sun descends
they can't touch you now,
can't touch you now, can't touch you now
because the night belongs to lovers ...

with love we sleep
with doubt the vicious circle
turn and burns
without you I cannot live
forgive, the yearning burning
I believe it's time, too real to feel
so touch me now, touch me now, touch me now
because the night belongs to lovers ...

because tonight there are two lovers
if we believe in the night we trust
because tonight there are two lovers ...


---------------


Prendimi,bambina, qui, così come sono
Tienimi stretto e cerca di capire
Lavoro tutto il giorno sotto il sole cocente
Ora resta con me finchè non arriva il mattino
Vieni e cerca di capire
Come mi sento quando sono tra le tue mani
Prendimi ora che il sole tramonta
Non possono farti del male ora
Non possono farti del male ora
Non possono farti del male ora
Perché la notte appartiene a coloro che si amano
Perché la notte appartiene a noi
Perché la notte appartiene a coloro che si amano
Perché la notte appartiene a noi
Tutto quello che ho, me lo sono guadagnato
Ho imparato ciò che sono
Il desiderio e la fame sono il fuoco che respiro
Semplicemente rimani nel mio letto finchè non arriva il mattino
Vieni e cerca di capire
Come mi sento quando sono tra le tue mani
Prendimi ora che il sole tramonta
Non possono farti del male ora
Non possono farti del male ora
Non possono farti del male ora
Perché la notte appartiene a coloro che si amano
Perché la notte appartiene a noi
Perché la notte appartiene a coloro che si amano
Perché la notte appartiene a noi
Il tuo amore è qui ora
Il circolo vizioso cresce e brucia anche senza
Ma non posso vivere, perdonami ora
È giunta l'ora di prendere questo momento e
Non possono farti del male ora
Non possono farti del male ora
Non possono farti del male ora
Perché la notte appartiene a coloro che si amano
Perché la notte appartiene a noi
Perché la notte appartiene a coloro che si amano
Perché la notte appartiene a noi


p.s  la traduzione  è presa 
http://www.loose-ends.it/

postato da: compagnidiviaggio alle ore 08:01 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 02 novembre 2005



Buonsera cari amici!
Prima di tutto volevo ringraziare tutti coloro che sono passati da qui, chi ha lasciato commenti e tutti i nuovi postatori; sono felice che abbiate lasciato spazio ai vostri sogni qui con me..

Stasera ho pensato che sarebbe stato carino dirvi qualcosa di me, in fondo non sapete quasi nulla e solo il mio primo post riguardava davvero me, le altre cose scritte rispecchiavano uno stato d'animo o erano parole che per qualche motivo mi avevano colpita, stasera vi parlo un po' di me..
Non vi dirò chi sono o che faccio, ma semplicemente voglio raccontarvi di questo ponte appena trascorso.
Sono stata a XXX, a trovare un amico che forse non è più solo tale.. Dopo quasi 5 anni d'amore, sono sola da quasi un anno, un anno molto intenso, in cui ho fatto mille nuove esperienze, in cui ho conosciuto tante nuove persone, con alcune delle quali ho fatto un pezzetto di strada, mentre altre mi hanno regalato solo qualche ora del loro tempo; molti dei nuovi amici ora condividono i miei stati d'animo altalenanti, le mie paure i miei dubbi, i miei ripensamenti, a volte mi danno della psicopatica, ma ci sono sempre!
In questo anno ho vissuto momenti intensi di gioia, di rabbia, di dolore, sentimenti fortissimi che mi han fatto sentire viva..
Ora sono qui, a condividere con voi questa cosa, non so nemmeno perchè, forse per la domanda di compagnidiviaggio(scusa se non ti ho risposto all'sms)..
Cmq, tornando al weekend, ho passato dei giorni bellissimi, ma ora mi trovo piena di dubbi e incertezze..
L'amore conosce distanze? L'amore come si riconosce?Non voglio risposte poetiche e scontate.. vorrei che davvero vi immedesimiate in questa situazione.. o se ci siete passati mi raccontiate la vostra esperienza.
Io ci sono già passata e quando capitò mi ci buttai a capofitto senza riflettere sui problemi reali e purtroppo materiali della cosa.. andò benissimo, tanto che lui si trasferì nella mia città e la storia divenne "normale"..
Non so se sono pronta per un'altra cosa del genere, non so se lui lo è..
Come capirlo? Come decidere?
Come forse avrete capito, questo discorso si ricollega alla poesia del fiume che deve gettarsi nell'oceano, il mio primo post..
Lui è l'oceano, mentre la strada percorsa che lasciamo indietro è il mio "vecchio" amore, che da qualche tempo si fa sentire sempre di più e sempre più vorrebbe ricomporre il puzzle..
Che fare? Gettarsi nell'oceano o guardare indietro? Non riesco a capire, non riesco a capirmi..
postato da: shally alle ore 20:55 | Permalink | commenti (4)
categoria:qualcosa di personale
martedì, 01 novembre 2005


» Morte Di Un Poeta « dei modena city ramblers  dal cd  riportando tutto a casa 

Se dovessi cadere nel profondo dell'Inferno dentro un fiume nero come l'inchiostro
rotolare perduto tra i sacchi di immondizia in un baratro senza ritorno,
Se dovessi sparire nei meandri della terra e non vedere più la luce del giorno
ma è sempre soltanto la stessa vecchia storia e nessuno lo capirà 

 (rit ) Ma lasciatemi qui nel mio pezzo di cielo ad affogare i cattivi ricordi
nelle vie di New York il poeta è da solo e nessuno lo salverà

Nel distretto 19 la vita corre svelta tra i palazzi e i boulevards di Parigi
gli emigrati che ballano ritmi zigani si scolano le nere e le verdi
lo sdentato inseguiva le ragazze straniere dai cappelli e dai vestiti leggeri
ma è sempre soltanto la stessa vecchia storia e nessuno lo capirà.

( rit ) Ma lasciatemi qui nel mio pezzo di cielo ad affogare i cattivi ricordi
nelle vie di Parigi il poeta è da solo e nessuno lo salverà

Vecchia sporca Dublino per un figlio che ritorna sei una madre che attende al tramonto
con la puzza di alcool coi baci e le canzoni per chi è stato un prigionero lontano
c'è una bomba e una pistola, un inglese da accoppare e una divisa dell'esercito in verde
ma è sempre soltanto la stessa vacchia storia e nessuna lo capirà.

( rit )Ma lasciatemi qui nel mio pezzo di cielo ad affogare i cattivi ricordi

postato da: compagnidiviaggio alle ore 18:52 | Permalink | commenti (3)
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venerdì, 28 ottobre 2005
I used to complain cuase I had no shoes till I met a man who had no feet!
postato da: verginia alle ore 20:01 | Permalink | commenti
categoria:aforismi
venerdì, 28 ottobre 2005



C'era un pulcino, in un giorno di pioggia.
L'acqua cadeva, faceva freddo, ed il pulcino piangeva.
PIIIIO! PIIIIO! pigolava infreddolito.
PIIIIO! PIIIIO! tremante.
Passò così di li una grassa mucca,
che tranquilla tranquilla ruminava il suo boccone.
Allora udendo il pigolare del pulcino sbuffo muggendo:
-"che hai?" PIIIO! PIIIO! insisteva il pulcino.
La mucca guardo con compassione il povero pulcino bagnato,
gli passò sopra senza calpestarlo, poi aprì bene le zampe posteriori e...
PLAFF!! gli fece una bella torta di STERCO fumante proprio sopra di lui.
Il pulcino tirò fuori la testa dalla cacca, e con la cacca fumante e calda
fino al collo riprese, PIIIO! PIIIIO!
Passò di lì per caso allora un coyote affamato, erano giorni che non si
cibava altro che di aria e acqua, sentii in lontananza il pigolare del
pulcino, PIIIO! PIIIO! ... si avvicinò, lo guardò un pò, lo annusò, e con i
suoi denti affilati lo prese e lo tirò fuori dalla cacca fumante.
Lo pulì un pochetto, e poi ... HOOP !! in un boccone se lo mangiò.

Morale?
Non tutti quelli che ti buttano nella mer...a lo fanno per farti del male,
non tutti quelli che ti tirano fuori dalla mer..a lo fanno per farti del
bene,
... ma, soprattutto, quando sei nella cacca fino al collo, taci in
silenzio!!

postato da: shally alle ore 19:56 | Permalink | commenti (3)
categoria:spunti di riflessione
venerdì, 28 ottobre 2005



"Le radici ca tieni" ossia "Le tue radici"
sound sound system

(...)


"Se nu te scierri mai delle radici ca tieni
rispetti puru quiddre delli paisi lontani!
Se nu te scierri mai de du ede ca ieni
dai chiu valore alla cultura ca tieni!"


Se non dimentichi le tue radici
rispetti pure quelle dei paesi lontani!
Se non dimentichi mai da dove vieni
dai più valore alla tua cultura.

(...)

postato da: compagnidiviaggio alle ore 15:55 | Permalink | commenti (2)
categoria:canzoni, spunti di riflessione
giovedì, 27 ottobre 2005


Once upon a time you dressed so fine
You threw the bums a dime in your prime, didn't you?
People'd call, say, "Beware doll, you're bound to fall"
You thought they were all kiddin' you
You used to laugh about
Everybody that was hangin' out
Now you don't talk so loud
Now you don't seem so proud
About having to be scrounging for your next meal.

How does it feel
How does it feel
To be without a home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?

You've gone to the finest school all right, Miss Lonely
But you know you only used to get juiced in it
And nobody has ever taught you how to live on the street
And now you find out you're gonna have to get used to it
You said you'd never compromise
With the mystery tramp, but now you realize
He's not selling any alibis
As you stare into the vacuum of his eyes
And ask him do you want to make a deal?

How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?

You never turned around to see the frowns on the jugglers and the clowns
When they all come down and did tricks for you
You never understood that it ain't no good
You shouldn't let other people get your kicks for you
You used to ride on the chrome horse with your diplomat
Who carried on his shoulder a Siamese cat
Ain't it hard when you discover that
He really wasn't where it's at
After he took from you everything he could steal.

How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?

Princess on the steeple and all the pretty people
They're drinkin', thinkin' that they got it made
Exchanging all kinds of precious gifts and things
But you'd better lift your diamond ring, you'd better pawn it babe
You used to be so amused
At Napoleon in rags and the language that he used
Go to him now, he calls you, you can't refuse
When you got nothing, you got nothing to lose
You're invisible now, you got no secrets to conceal.

How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?

postato da: compagnidiviaggio alle ore 18:03 | Permalink | commenti (1)
categoria:
sabato, 22 ottobre 2005



L'UOMO E IL MARE
(I fiori del male - Baudelaire)

Uomo libero, sempre tu amerai il mare! Il mare è il tuo specchio; tu miri, nello svolgersi infinito delle sue onde, la tua anima. Il tuo spirito non è abisso meno amaro.

Ti compiaci a tuffarti entro la tua propria immagine; tu l'abbracci con gli occhi e con le braccia, e il tuo cuore si distrae alle volte dal suo battito al rumore di questo lamento indomabile e selvaggio.

Siete entrambi a un tempo tenebrosi e discreti: uomo, nessuno ha mai misurato la profondità dei tuoi abissi; mare, nessuno conosce le tue ricchezze segrete, tanto siete gelosi di conservare il vostro mistero.

E tuttavia sono innumerevoli secoli che vi combattete senza pietà né rimorsi, talmente amate la carneficina e la morte, eterni lottatori, fratelli implacabili.

postato da: shally alle ore 22:18 | Permalink | commenti (3)
categoria:poesie varie
sabato, 22 ottobre 2005


FOTORICORDO

(Gemelli Diversi- album Reality Show)

E allora eccomi qui adesso resto per un po’ da solo meglio così io per il mondo oggi non ci sono e voglio restare con me stesso a pensare se solo adesso mi fermo ancora mi sembra di sognare una foto coi miei attrae il mio sguardo in quello scatolone ricordo sai era la mia prima comunione un caldo infernale un pranzo con poche persone quel vestito nuovo rotto poi giocando a pallone e ancora eccole qui tra mille foto impolverate vedo così le mie emozioni immortalate troppi ricordi momenti incancellabili mentre una lacrima disegna un solco tra i miei brividi guarda mio padre coi baffi siamo nei settanta quel pancione mia madre lo porta assai contenta le foto alle elementari in bianco e nero e a colori guarda questa non ci credo a me lo sai sembra ieri...
Cerco su ogni volto un ricordo e sembra che il tempo non sia mai trascorso e un brivido chiude lo stomaco rimango incredulo e so che le emozioni non muoiono mai...
Vedo gente con noi persa lungo questo mio cammino giuro che mai avrei riconosciuto quel bambino e che cambiamenti tra gli amici e parenti con le mie pettinature quando stavo sui venti mi fermo un attimo qui o meglio mi si ferma il cuore quando a un tratto così ritrovo il primo grande amore resto senza parole sai che eri bellissima guardando dietro c’è un cuore due frecce ed una dedica \"Staremo insieme per sempre tu sei la mia vita\" e un sorriso innocente per poi com’è andata troppo distanti ma troppo simili sono i tuoi occhi a suggerirmelo qui non hai alibi ritrovo serenità quando rivivo quei momenti in tutta sincerità anni rivisti in pochi istanti guarda questa è l’arena ero a vedere Vasco la metto sul comodino accompagnerà questo mio testo...
Cerco su ogni volto un ricordo e sembra che il tempo non sia mai trascorso e un brivido chiude lo stomaco rimango incredulo e so che le emozioni non muoiono mai...
E non so se sorridere io non so cosa può succedere so che voglio vivere fermando il tempo e guardarlo in un fotoricordo... E in sottofondo mettere buona musica questa la voglio me la stacco dalla pagina è la più vecchia c’è tutta la comitiva sembra persino che anche il sole sorrida quanto sembriamo diversi sempre gli stessi alcuni si sono persi ma noi ci siamo ancora e allora scatta subito così per sempre avremo accanto il nostro pubblico...
Cerco su ogni volto un ricordo e sembra che il tempo non sia mai trascorso e un brivido chiude lo stomaco rimango incredulo e so che le emozioni non muoiono mai
postato da: shally alle ore 20:11 | Permalink | commenti
categoria:canzoni
martedì, 18 ottobre 2005




Ho messo via un pò di rumore
dicono così si fa nel comodino c'è una mina
e tonsille da seimila watt.
Ho messo via i rimpiattini
dicono non ho l'età
se si voltano un momomento
io ci rigioco perchè a me... va.
Ho messo via un pò di illusioni
che prima o poi basta così
ne ho messe via due o tre cartoni
comunque so che sono lì.
Ho messo via un pò di consigli
dicono è più facile
li ho messi via perchè a sbagliare
sono bravissimo da me.
Mi sto facendo un pò di posto
e che mi aspetto chi lo sa
che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce ne sarà.
Ho messo via un bel pò di cose
ma non mi spiego mai il perchè
io non riesca a metter via te
Ho messo via un pò di legnate
i segni quelli non si può
che non è il male nè la botta
ma purtroppo il livido.
Ho messo via un bel pò di foto
che prenderanno polvere
sia su rimorsi che rimpianti
che rancori e sui perchè
Mi sto facendo un pò di posto
e che mi aspetto chi lo sa
che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce ne sarà.
Ho messo via un bel pò di cose
ma non mi spiego mai il perchè
io non riesca a metter via te
In queste scarpe
e su questa terra che dondola
dondola dondola dondola
con il conforto di
un cielo che resta lì
Mi sto facendo un pò di posto
e che mi aspetto chi lo sa
che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce ne sarà.
Ho messo via un bel pò di cose
ma non mi spiego mai il perchè
io non riesca a metter via
riesca a metter via,
riesca a metter via te

Ligabue (album Sopavvissuti e sopravviventi)
postato da: shally alle ore 12:54 | Permalink | commenti (2)
categoria:canzoni
lunedì, 17 ottobre 2005

 

 



Filosofia di vita



Un professore di filosofia, in piedi davanti alla sua classe, prese un grosso vasetto di marmellata vuoto e cominciò a riempirlo di sassi, di circa 3 cm. di diametro. Una volta fatto chiese agli studenti se il contenitore fosse pieno ed essi risposero di sì.


Allora il professore tirò fuori una scatola piena di piselli, lì versò dentro il vasetto e lo scosse delicatamente. Ovviamente i piselli si infilarono nei vuoti lasciati tra i vari sassi. Ancora una volta il professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pieno ed essi, ancora una volta dissero di sì.


Allora il professore tirò fuori una scatola piena di sabbia e la versò dentro il vasetto. Ovviamente la sabbia riempì ogni altro spazio vuoto lasciato e coprì tutto. Ancora una volta il professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pieno e questa volta essi risposero di sì, senza dubbio alcuno.


Allora il professore tirò fuori, da sotto la scrivania, 2 lattine di birra e le versò completamente dentro il vasetto , inzuppando la sabbia. Gli studenti risero.


Ora disse il professore non appena svanirono le risate, voglio che voi capiate che questo vasetto rappresenta la vostra vita:


I sassi sono le cose importanti – la vostra famiglia, i vostri amici, la vostra salute i vostri figli – le cose per le quali se tutto il resto fosse perso, la vostra vita sarebbe ancora piena.


I piselli sono le altre cose per voi importanti: come il vostro lavoro, la vostra casa, la vostra auto.


La sabbia è tutto il resto….. le piccole cose.


Se mettete dentro il vasetto per prima la sabbia, continuò il professore non ci sarebbe spazio per i piselli e per i sassi . Lo stesso vale per la vostra vita. Se dedicate tutto il vostro tempo e vostre energie alle piccole cose, non avrete spazio per le cose che per voi sono importanti.


Dedicatevi alle cose che vi rendono felici: giocate con i vostri figli, portate il vostro partner al cinema, uscite con gli amici. Ci sarà sempre tempo per lavorare, pulire la casa lavare l’auto. Prendetevi cura dei sassi per prima- le cose che veramente contano. Fissate le vostre priorità….. il resto è solo sabbia.


Una studentessa allora alzò la mano e chiese al professore cosa rappresentasse la birra. Il professore sorrise. Sono contento che me l’abbia chiesto. Era giusto per dimostrarvi che non importa quanto piena possa essere la vostra vita, perché c’è sempre spazio per un paio di birre.


 

postato da: BiancoeNero alle ore 23:06 | Permalink | commenti (6)
categoria:spunti di riflessione
lunedì, 17 ottobre 2005



FILTRI DI VITA

Lacrime dolci lacrime amare offuscano l’anima in questa mia vita.
Ci son tempeste ci son stelle che cadono sul cuore, freddo nel vento di questo immenso, raggi di sole filtrano amore.
Giorni di fuoco rabbia paura, giorni di luce passione radiosa.
Crescono gemme crescono spine, dentro l’inverno è già primavera.
Nuvole soffici pioggerellina vetri appannati riflessi infiniti.
Volo più in alto e sogno poesia, posso cadere ma la vita è la mia.
Mi sento viva, cresco credo e non scordo quel cuore caldo che batte in me, nascosto nel buio di fredda corazza, brilla una forza che non conoscevo.
Qualcuno l’ha vista e l’ha fatta uscire, ora sono sirena di una nuova magia.
Folletti e fate mi tendon la mano, l’afferro la stingo e vedo lontano.
Mi fanno comprendere che è solo ferita, mi dicon rialzati non è ancor finita.
Li ascolto, amici che credono in me, non giudicano non chiedono vedono il buono dentro me.
Tendo l’orecchio nel fruscio della vita, oltre il frastuono c’è ancora arcobaleno.
Apro la porta a nuove emozioni, ignote ma mi chiamano per nome, puoi essere rondine, cristallo o burrasca fa la tua scelta ma mai dire basta.
A volte tutto sembra inutile vorresti chiudere gli occhi per immergerti in fantasie, ti fermi e ti chiedi perché sofferenze ancora mie?
Non rinunciare a un nuovo giorno, respira e cammina piano,
in punta di piedi lungo l’argine arriverai lontano.
Non perdere di vista la cima dei pensieri, va avanti a testa alta leggero nella nebbia, distese di polvere rosa ti sembreranno sabbia; ti inebriano la mente confondon le parole, ma non temere l’ombra si apre a un nuovo sole.

                                                                                                                                        Viviana, marzo 2005
postato da: shally alle ore 22:19 | Permalink | commenti
categoria:le mie poesie
lunedì, 17 ottobre 2005



Mi piaci quando taci


Mi piaci quando taci perché sei come assente,
e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
Sembra che gli occhi ti sian volati via
e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.

Poiché tutte le cose son piene della mia anima
emergi dalle cose, piene dell'anima mia.
Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima,
e rassomigli alla parola malinconia.

Mi piaci quando taci e sei come distante.
E stai come lamentandoti, farfalla turbante.
E mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge:
lascia che io taccia col tuo silenzio.

Lascia che ti parli pure col tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e costellata.
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.

Mi piaci quando taci perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Allora una parola, un sorriso bastano.
E son felice, felice che non sia così.

                                                     Pablo Neruda
postato da: shally alle ore 21:29 | Permalink | commenti
categoria:
lunedì, 17 ottobre 2005




Io so bene che dentro la mia stanza
c'è un amico invisibile,
non si rivela con qualche movimento
né parla per darmi una conferma.

Non c'è bisogno che io gli trovi posto:
è una cortesia più conveniente
l'ospitale intuizione
della sua compagnia.

La sola libertà che si concede
è di essere presente.
Né io né lui violiamo con un suono
l'integrità di questa muta intesa.

Non non potrei mai stancarmi di lui:
sarebbe come se un atomo ad un tratto
si annoiasse di stare sempre insieme
agli innumerevoli elementi dello spazio.

Ignoro se visti anche altri,
se rimanga con loro oppure no.
Ma il mio istinto lo sa riconoscere:
il suo nome è Immortalità.

Emily Dickinson

postato da: shally alle ore 21:14 | Permalink | commenti (1)
categoria:angeli
lunedì, 17 ottobre 2005





DESIDERATA

Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta, e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio. Finché è possibile senza doverti abbassare, sii in buoni rapporti con tutte le persone. Di' la verità con calma e chiarezza; e ascolta gli altri, anche i noiosi e gli ignoranti; anche loro hanno una storia da raccontare. Evita le persone volgari ed aggressive; esse opprimono lo spirito. Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e acredine, perché sempre ci saranno persone più in basso o più in alto di te. Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti. Conserva l'interesse per il tuo lavoro, per quanto umile; è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo. Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli. Ma ciò non acciechi la tua capacità di distinguere la virtù; molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita è piena di eroismo. Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti e neppure sii cinico riguardo all'amore; poiché a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l'erba. Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall'età, lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza. Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l'improvvisa sfortuna. Ma non tormentarti con l'immaginazione. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine. Al di là di una disciplina morale, sii tranquillo con te stesso. Tu sei figlio dell'universo, non meno degli alberi e delle stelle; tu hai diritto ad essere qui. E che ti sia chiaro o no, non vi è dubbio che l'universo ti si stia schiudendo come dovrebbe. Perciò sii in pace con Dio, comunque tu Lo concepisca, e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni, conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita. Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti, è ancora un mondo stupendo. Fai attenzione. Cerca di essere felice.


               TROVATA NELL'ANTICA CHIESA DI SAN PAOLO - BALTIMORA 
DATATA 1692 (traduzione di Enrico Orofino)
postato da: shally alle ore 20:58 | Permalink | commenti
categoria:
lunedì, 17 ottobre 2005





I ragazzi che si amano



I
ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore.

                                                                 Jacques Prévert

postato da: shally alle ore 20:45 | Permalink | commenti
categoria:amore
lunedì, 17 ottobre 2005

 

“Le cose che ho imparato nella vita” di Paulo Coelho

Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:

- Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
  E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
- Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
- Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
- Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
- Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.
- Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
- Che la pazienza richiede molta pratica.
- Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
- Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
- Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto te stesso.
- Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.
- Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
- Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
- Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
- Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
- La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
- E’ vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
- Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
- Non cercare le apparenze, possono ingannare.
- Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
- Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
- Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
- Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
- Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
- Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
- Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
- Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
- Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.
- Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.

Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride e ognuno intorno a te piange.

postato da: shally alle ore 12:50 | Permalink | commenti
categoria:spunti di riflessione
domenica, 16 ottobre 2005


"Dicono che prima che un fiume vada a gettarsi in mare ha un tremito


di paura

Si volta a guardare indietro per vedere in un colpo d'occhio tutta la sua

camminata:

i picchi...le montagne...il lungo cammino sinuoso attraverso la foresta...

i villaggi, e vede davanti a sè un oceano tanto grande che entrandovi non

rappresenta altro che sparire per sempre.

Ma non c'è alternativa...il fiume non può tornare indietro.

Il fiume deve rischiare ed entrare nell'oceano.

E' solo quando lui entra nell'oceano che la paura scompare e solo allora

si rende conto che non si tratta di scomparire nell'oceano ma di diventare

oceano!

Da un lato è scomparire...ma dall'altro è rinascere!

Così è la vita....

non è possibile tornare indietro, ma solamente andare avanti ed avere

il coraggio di diventare oceano... "



 Buonasera amici,
ho cominciato con una poesia che mi è piaciuta molto, che un amico mi ha inviato via mail, che ne dite? Davvero nella vita non si può tornare indietro? Bisogna solo ricordare ciò che c'è stato, ma guardare oltre, al futuro? Non credo sia giusto, non sempre.. Certo, ci vuole coraggio a guardare avanti, ci spaventa, perchè andiamo verso qualcosa di ignoto, che ancora non conosciamo, forse per questo ci aggrappiamo a ciò che c'è dietro? Perchè ci dà una certa sicurezza, perchè ci è familiare e ci rassicura?
Oppure guardiamo indietro per quale motivo? L'esperienza passata è il nostro fardello di vissuto, è ciò che ci ha reso ciò che siamo ora..
Dobbiamo custodirlo gelosamente e aprire il cassetto della memoria ogni volta che abbiamo dei dubbi.. Allora perchè guardare solo al futuro? Però anche rimanere troppo legati a ciò che è stato è sbagliato.. Qual è la giusta via di mezzo? E più coraggioso gettersi nel nuovo oceano o ripercorrere vecchi paesaggi?

postato da: shally alle ore 22:02 | Permalink | commenti (4)
categoria:spunti di riflessione